CASTELLIPORDENONE
CASTELLO - VALVASONE - STORIA

CASTELLO DI VALVASONE - STORIA

Di quanto accadde alla torre primitiva di probabile origine romana o tardo-antica nulla sappiamo fino al XIII secolo, epoca dalla quale sono disponibili documenti. E' facile pensare, tuttavia, che la zona sia stata oggetto di ripetute devastazioni degli ungari. Pare che nel XIII secolo di Valvasone fosse investita la famiglia Busavar, proveniente dalla Germania. I documenti parlano di un Walterpertoldo che nel 1236 cede per 435 lire di denari veneti a Rodolfo e a Ulvino di Sbrojavacca parecchi beni ubicati in quel territorio. Successivamente, in seguito alle lotte accesesi fra le varie famiglie nobili friulane per la successione di Giovanni di Zuccola al feudo di Spilimbergo, i Cucagna reclamarono il loro diritto su Valvasone e riuscirono ad impossessarsene comprandolo per 580 marche di denari aquileiesi. A questa famiglia il castello rimase poi per sempre e ancor oggi gli eredi lo abitano.

Vari furono poi i fatti d'arme che contrassegnarono la vita del castello. Nel 1305 il Patriarca Ottobono Razzi cercò di prenderlo ma la difesa di Adalpretto di Cucagna fu valida. Un altro assalto le truppe patriarcali lo tentarono inutilmente nel 1310: la difesa fu di Simone. Il castello si salvò anche nel 1363 quando gli austriaci, che combattevano con il Patriarca Lodovico della Torre, si portarono da San Vito a Valvasone, fu però incendiato il borgo. Nel 1420 i nobili di Valvasone accettarono senza opposizione l'occupazione da parte di Venezia, la quale impose nel 1472 opere di restauro alle difese, segno evidente che il castello era considerato di importanza strategica. Nel 1509 si ebbero ripercussioni dei contrasti tra popolani e nobili, sfociati poi, due anni dopo, nella sanguinosa sommossa, fomentata da Antonio Savorgnan, degli Zamberlani contro gli Strumieri: il castello fu saccheggiato. Soltanto pochi anni prima, nel 1499, castellani e popolo uniti entro le mura riuscirono ad opporre una fiera e vittoriosa resistenza alle orde turchesche che scorazzavano per il Friuli. Durante la dominazione veneta non si registrarono fatti di rilievo. Il castello subì danni rilevanti nel terremoto del 1976. Nel 1979 la Soprintendenza ai Monumenti decise alcuni interventi, ma purtroppo alcuni danni, provocati anche dal maltempo, sono rimasti incancellabili.

 

("Friuli Venezia Giulia - Guida Artistica " Istituto Geografico DeAgostini, Arti Grafiche Friulane - Udine,1990),("Il Friuli Venezia Giulia paese per paese", volume IV, Bonechi Editore, nuova litografia Firenze, 1985), ("Feudi e giurisdizioni del Friuli occidentale", T.Miotti)

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